Sono partita da Milano tranquilla col sole rosso intenso che si faceva guardare alla mia destra; tutt’intorno una leggera nebbiolina invernale. Con Vasco nello stereo va tutto impazientemente bene fino a quando vedo il cartello “Zocca 2 Km” e capisco che il paese che sto guardando è!
Scusate la retorica..ma è come se stessi mantenendo una promessa fatta nell’oceano a un delfino tanto tempo fa.
Ecco lo “Stupido Paese”, sono vent’anni che ne sento parlare… forse è vero che i vecchi qui sono un po’ pazzi… ma di certo non disturbano…ci parlano ci raccontano, e ci riconoscono. Sorridono e sottolineano che Vasco è uno normalissimo.
Siamo noi quelli strani, quelli che fanno kilometri per andare a vedere un cancello chiuso a Verrucchia. E chi può dar loro torto…
“Va là che vi si vede lontano un miglio che cercate la casa di Vasco…” ci indica la ragazza del bar, precisando poi che lei preferisce Correggio. È proprio vero che chi ha il pane, magari non ha i denti ma… che Tette!!!
Qui si respira un’atmosfera familiare, in edicola e dal panettiere e all’albergo.
Così come in camera tua… non manca una foto di Vasco appesa da qualche parte.
Siamo arrivati in tanti il 4 gennaio a Zocca, tutti dalla stessa strada, tutti con Vasco nello stereo.
Il motivo del “pellegrinaggio in terra santa” è un concerto della Steve Rogers Band che si tiene al BeBap.
Il locale viene invaso, c’è troppa gente… ma Gildo risolve tutto e la classe può partecipare alla lezione di storia…e di preistoria…
Un concerto che vorresti fosse più lungo perché i ragazzi hanno suonato davvero col cuore, ogni pezzo girava energico nell’aria facendo ballare il locale. Tempo e ritmo dinamici nella scaletta, nella modifica della formazione. Si è trovato spazio anche per qualche minuto di spassoso cabaret.
Presenti TUTTI gli amici di Massimo, i musicisti, quelli che hanno condiviso con lui e Vasco tanti anni di vita in musica. C’erano quelli del paese, e i genitori di Massimo.
Il ricavato della serata andrà all’associazione che utilizzerà il denaro per il mantenimento della scuola di musica “Massimo Riva”.
Ci sono stati momenti toccanti, evidentemente naturale la sensazione che anche Massimo fosse lì a cantare insieme ai suoi amici di sempre “Neve Nera”, “Ok Sì”, “Questa Sera Rock’n Roll”, e anche “C’è Chi Nasce Donna”, “Alzati la Gonna”….
Sorridono tutti di essere in mezzo a quel marasma a gridare il suo nome.
Questa è la Steve Rogers Band in ordine sparso: Claudio Golinelli, Maurizio Solieri, Daniele Tedeschi, Mimmo Camporeale, Beppe Leoncini, Andrea Innesto, Andrea Righi e Roberto Casini. Inoltre hanno partecipato alla serata Diego Spagnoli e Stefano Bittelli. Impossibile non notare Fini e Arturo Bertusi tra il pubblico, con Roberto Villani, il bravissimo fotografo dei live di Vasco.
Mi sembra doveroso ringraziare tutti, quelli che non ho citato, e insomma tutti quanti hanno lavorato a questa splendida serata non per i soldi ma per il valore emozionale della musica. Il Bebap e i forestieri che sono arrivati a Zocca, la famiglia Riva che continua a tenere in vita Massimo grazie al suo costante e impegnato lavoro, e infine, l’amata cercata e ritrovata POETICAZOCCA!
Chiara Sclarandi