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13 Luglio 2012
 

Sabato 7 luglio 2012

in collegamento con Vasco, neo sposo e premiato per i suoi oltre Tre Milioni di fan su facebook.


Caldo pomeriggio bolognese. C’è fermento nell’aria. Vasco si sposa.
Si sposa anzi no…firma una “carta” per dare alla sua Laura (compagna di 25 anni) dei diritti che non le sarebbero riconosciuti altrimenti.
Un matrimonio civile, 8 invitati, nessun ricevimento, nulla.
Ma i giornalisti non mancano a Zocca. In fondo tutti erano, siamo, stati informati della decisione di questo matrimonio direttamente da lui, attraverso un “clippino” in cui spiegava minuziosamente il motivo di tale scelta; impossibile dunque non pensare di trovare oltre ai curiosi e a qualche fan, anche delle testate giornalistiche.
E appunto, Facebook ed i clippini. Un modo nuovo per comunicare direttamente con chi vuole avere sue notizie, senza andarle a cercare per la rete (che non sai mai se quel che trovi è realtà).
Vasco è stato uno dei primi a capire l’importanza del social network come modo di comunicare. Ha una sua pagina in cui esprimere i propri pensieri, leggere quelli dei suoi fan (o detrattori), postare i clippini, comunicare ciò che vuole, pensa, desidera.
Ma questo modo di esprimersi per Vasco non è nuovo, è stato un pioniere dei mezzi di comunicazione da sempre, da prima ancora dell’inizio della sua carriera, quando nei primi anni Settanta fondò con gli amici di sempre, una società pe aprire una delle primissime radio italiane private (PuntoRadio).

Dall’ormai lontano 1996, quando fu il primo a voler mettere in rete un concerto intero (“Nessun pericolo per te Tour, Roma PalaEur 26 Aprile 1996) - malgrado i pc fossero ancora poco diffusi nelle case -, fino al 2010 quando per primo ha concesso la diretta in streaming di un suo concerto su iPhone (“Europe Indoor tour, Torino PalaIsozaki, 21 Aprile 2010),
Vasco ha acquisito sempre più dimestichezza con i mezzi tecnologici per la comunicazione, grazie al suo bisogno di comunicare, al suo desiderio di farlo sempre e solo in modo creativo, spontaneo, anarchico e diretto, e grazie anche alle sue indiscutibili e innate doti di comunicatore.
Così oggi, nel 2012, può vantare una familiarità e una capacità di utilizzo dei social-network che non ha pari nel mondo delle star.
E così…nell’evento che si è svolto a Palazzo Isolani sabato 7 Luglio, in concomitanza con la mostra in 3d a lui dedicata (e anche questa da considerarsi come un esperimento ben riuscito), Vasco si è aggiudicato il “Vanity Social Award” per aver superato i 3 milioni di fan che lo seguono sulla sua pagina ufficiale. Non è tanto il numero spropositato di persone che lo seguono, quanto di persone che interagiscono sulla sua pagina ogni giorno. Non si tratta, cioè, di contatti passivi, di persone che si limitano a cliccare sul tasto “Mi piace”, ma di persone che restano sulla sua pagina postando continuamente commenti.
E’ quindi un uso davvero molto lontano dallo stile dei giornali, anche perché ormai quasi nessun giornalista può godere di tanta libertà: Vasco non deve rispettare le regole pubblicitarie né editoriali: scrive semplicemente e direttamente quello che vuole comunicare al momento.
Vasco usa i “clippini” su Facebook per comunicare ma anche e soprattutto per provocare e divertirsi provocando.
Stupisce non tanto il fatto che Vasco, nei suoi post ironici e provocatori, che siano frasi o “clippini”, abbia spesso ragione, quanto il fatto che riesca ad avere anche sempre tanto sentimento!
Il giorno stesso del suo matrimonio, si collega in diretta durante una delle «Notti Rossi», quella dedicata all'amore del Blasco per la tecnologia, è in diretta contemporanea anche su Twitter e su Facebook. E’ di ottimo umore e ci dice tante cose…
Lui che ci fa questa sorpresa, questo collegamento, la sua energia, la sua forza, la sua grande comunicatività ci pervade, ci abbraccia…e si inizia a respirare adrenalina ovunque. Ed emozione. E’ una diretta. Senza copione, a braccio. Lui spontaneo, felice, raggiante ci confessa di essere entrato in contatto, grazie a Facebook, con molte persone interessanti.
Ci tiene a ricordare che i mezzi di comunicazione di massa hanno una grande responsabilità tanto nella crescita quanto nel rimbambimento delle masse.
Alla fine ci saluta con la consueta ironia: “Scusate, ma mi sto già addormentando, perché voi siete abituati a fare le ore piccole, ma io ormai… sono sposato!”

Quando il collegamento si chiude, noi ci sentiamo tutti più freschi nonostante il caldo di una Estate bolognese.
Vasco alla fine è anche questo: una ventata di energia che ti senti scorrere nelle vene. Mette passione in tutto ciò che fa, anche in una telefonata a sorpresa. E a noi non rimane che ringraziarlo per aver trovato, capito ed usato, questo mezzo di comunicazione quale il social network per farsi sentire vicino ai suoi fan. Per creare un rapporto nuovo, moderno e diretto.
 
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