Utilizziamo cookie per assicurarti una migliore esperienza sul sito. Utilizziamo cookie di parti terze per inviarti messaggi promozionali personalizzati. Per maggiori informazioni sui cookie e sulla loro disabilitazione consulta la Cookie Policy. Se prosegui nella navigazione acconsenti all’utilizzo dei cookie.
 
 
9 Settembre 2004
 

Lettera

di Chiara Sclarandi




Solitamente avviene che "noi" scriviamo a "voi"… invece alla fine della prima parte del tour sei stato tu a mandarci una lettera tramite il sito.
Non sei un po' stranito che non ti abbiamo ancora risposto?!?

Quello scritto è bellissimo, e quindi grazie, per il pensiero.
L'ho sentito molto, diretto mi dici che sono fragile.
Ho immaginato il momento in cui ci scrivevi, lo stupido hotel e il mattino, e anche la tua, di fragilita'.
Mi chiedo come "tu faccia" a resistere, non tanto quando sei sul palco, dove ogni volta ti migliori, ma quaggiu'… dove ci incontri cosi' bisognosi di te, speranzosi, cosi' invadenti.
"Date su date vedrai quante sudate". (a volte le hai prese, a volte le hai date).

Ieri a reggio dopo un concerto eccezionale ti ho visto circondato, anzi soffocato, e non capisco cos'e' che cerchiamo, non smettevo di starti dietro un secondo pur stando male per la situazione esagerata. Sconvolge anche me, questo attaccamento. A volte giusto..a volte sbagliato, nei tuoi confronti.

Sai cos'e' vasco, che ogni tanto mi sembra di riconoscere tra la gente quel gruppetto che al famoso concerto di inizio carriera ti tirava le freccette di carta, sono cambiati i modi e i tempi, di sicuro tu, ma non gli attacchi, continui a doverti difendere. Forse come tutti noi in definitiva.

Ma sei unico, le tue canzoni, la gestualita', non vorrei esagerare.. Ma un po' tutto il tuo modo di essere "vasco", indicano una strada quando mi sento in mezzo al casino totale.
Lo so che non mi stai dicendo ne' dove andare ne' dove arrivero', ma solo per il fatto che mi dici che devo crederci..che posso scegliere, che ce la faro'… mi dai coraggio.
Come dire che a volte un vasco ti salva la vita piu' di un casco.
Qualcosa che va oltre il gusto per l'arte, per la musica, o per il bello.

Questa volta mi piacerebbe davvero che tutti la pensassero come me.
Specie chi si sente cadere, precipitare. Quando una strada sai che c'e' ma non sai quale.

Spero di vederti ancora ai concerti settembrini che iniziano col buio, proprio mi piace questo tipo di quotidianita' rock caro mio.
Di vederti presto, di vederti spesso!

Un bacio
 
Tutte le news


 


Segui Vasco su: