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2 Giugno 2004
 

In RIVA al mare

di Chiara Sclarandi




In RIVA al mare

La frase è di OLGHINA e più di tanto non si può spiegare, è talmente bella che gliela rubo. E… così ne vale proprio la pena!!
Siamo partiti da Latina perché Vasco parte da lì col suo tour.
Siamo partiti con il sole che si trasformava in tramonto e regalava il suo pass alla luna, lasciando alle spalle IL week-end della DATA 0.
Siamo partiti che magGIO è finalmente finito con quel triste suo ultimo giorno.
Non è facile “tornare” a tutto quello che è normale.
Vasco è CASA, focolare acceso e caldo di un gran mare euforico.
Vasco è cosa?
Un luogo per l'anima. "un posto al sole" dove non hai protezione, dove non c’è modo di “difendersi”, dalle scottature che Vasco riaccende,
dalle lacrime che fa scendere, dalle ferite rimarginate e riaperte come se non esistesse cicatrice.
Forse, dico forse, Vasco è per noi quel che uno stupido hotel è per lui.
Non lo so... e non è una consolazione.
Mi ritovo calamitata da un’oasi di kufra gentile e protettiva, guardo la sua finestra e mi viene un pensiero: VASCO AFFACCIATI CHE TI FACCIO LO SPOGLIARELLO…
Un’atmosfera surreale mi assale, fra poche ore il concerto, e ora, una calma disarmante e preoccupante investe il mio contorno.
Davanti a me, sdraiata sul lettino, inizia una sfilata insolita: vedo la passerella attraversata al principio dal “Lupo Maremmano”, calzoncini e maglietta rossa, si incrociano gli sguardi. Mi presento SonoLaChiara, e se mi hai già vista da qualche parte era perché intorno avevi Vasco. Vi vedo calmi, mentre io sono così agitata…”
“Ah tu sei agitata..e io… che dovrei dire???”
“Non lo so….vi vedo tutti così tranquilli…”, e dal suo sorriso capisco che non mi accorgo di molte cose, non posso capire l’adrenalina che ormai professionalmente i ragazzi nascondono.
In spiaggia a pochi metri i fans, e, “intorno”, Elmi Fini e Zia Sars sorridente, Federica Forni Vent…sempre al lavoro e riempita di chiamate, ma lei dice che tutto è tranquillo e che è più preoccupata per Roma (5 giugno prima data ndr). Coraggioso Stef che fa il bagno. Ballissima “La Pulcina” figlia del “Gallo” che scorrazza sicura per la spiaggia.
“Affacciati alla finestra amore mio….” E Vasco, come al solito intimidito lo fa, sorride e scompare saluta e riappare, sempre sembrandomi un po’ a disagio.
Non mi vede.
Mi viene presentata una ragazza di nome Vania…..Vania…a Sabaudia vicino a Latina nei pressi di Roma… ahi ahi ahi… questo nome l’ho già letto da qualche parte…
Tutto si trasforma in un attimo, mi accorgo che la calma è finita, bisogna mettersi per strada e raggiungere lo stadio.
I soliti casini, l’inorganizzazione che mi contraddistingue e l’adrenalina a palla, Tania dice che NOI (ti prego…riconosciti!!!) possiamo capire che cinque minuti passati con Vasco ti mettono addosso un’energia che poi non riesci a dormire fino all’alba e che lavorarci mette l’adrenalina in corpo.
Tania… alla fine mentre Vasco canta “E…” incrocia le mani e inizia a dondolare a tempo di musica col sorriso che parte da dentro… non solo esiste un cuore, ma un cuore che batte…
Come mai penso a Nico? Invece così simile a Vasco… e se solo Vasco lo vedesse… lo sentisse quando scrive straparla delira in vent’anni comunque sempre stretti…Gliel’avrei dato io a Vasco quel CD, gli avrebbe fato bene.
Bravo Nico “che scrivi bene, scrivi da Dio..te lo dice anche “Lui” (che si distingue dal luogo comune)…ahahah” tanto lo sapevi già…
Come l’ha cantata beneeee dondolando e simulando…IRONICO!!!
Io. Io non lo so cosa provo. Un misto di sensazioni che ancora adesso non si assottiglia, hai presente quando un’emozione perde di spessore, di peso? Solitamente a un concerto che finisce basta un’ora, magari una notte. Con Vasco è diverso. Stavolta è diverso. Intanto perché viaggiavo in corsia preferenziale con a fianco mia madre splendidamente commossa, e poi perché a un metro di distanza incontravo gli sguardi inondati di LaLele LamiaAmica e di Olga. Con Edo così energico e allegro vicino che secondo me ci ha preso per matte a noi tre che “piagnevamo” come delle sceme…
Che poi alla Giulia Vasco ha anche fatto la sorpresa…
Tutto un groviglio di ragazzacci che si scrivono tutti i giorni ma che raramente hanno la possibilità di guardarsi negli occhi, ancor più raro se zeppi di lacrime. E questo ci ha mandati un po’ tutti fuori di testa.. diciamolo!
A un certo punto ho pensato che stavo più “a guardà” olga e gli altri che vedere il concerto, poi mi sono ripresa e mi sono concentrata su Vasco.
Ce n’è per tutti…
Con vasco non ci si può difendere o creare corazze.
Lui..ti mette A NUDO.
Penso a tante cose, ai piccoli e innocenti oggetti nei quali Vasco incorre durante il suo concerto: una bottiglia presa a calci, un reggiseno CALPESTATO, la mia sciarpa restituita. Cavolate che si trasformano in cimeli impolverati eppur sempre preziosi e “datati” con un pennarello che scrive “30/5/04 Latina”.
Ci spingiamo, sudiamo "paghiamo" e preghiamo, per entrare in un non luogo senza perquisizioni, siano esse fisiche o morali.
Eccolo il senso…non Tu..ma NOI insieme con te che ci sorridi negli occhi.
Che cerchino pure le poesie di contrabbando, che ci perquisiscano gli zainetti, vogliono mettere sigilli a sogni con le ali, e non ci riusciranno. Ritirano i tappi e se li mettono nelle orecchie per non sentire l’amara verità….

…votaVasco votaVasco votaVasco….

Grazie a chi… senza niente di rotto, a un certo punto… è ricomparso!!!

Chiara Sclarandi
 
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