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19 Ottobre 2007
 

Viaggio tra le canzoni di Vasco

di Stefano Anrico

Vivere 

È una canzone magnifica, geniale. Con il suo solito stile, alla Vasco, con quel gioco musicale al quale ci ha abituati così bene, della ripetizione, del leit motiv che si infila nei pensieri, poi pensiero stesso e infine guida dei pensieri, che diventa qualcosa a cui aggrapparsi se ce n�� bisogno che diventa VERO. Vivere vivere vivere Un inno alla vita, nonostante tutto. Questo diceva Vasco. Mi è sembrato necessario cominciare di qua questo "viaggio" tra le canzoni di Vasco, da una canzone "risposta", da una canzone simbolo.
Fu un bel regalo l'uscita di questo LP. Un bellissimo regalo che arrivà in un momento importante. Una vera e propria risposta. Decisamente non ero in splendida forma, proprio no (1993, fine febbraio-inizio marzo, più o meno), un sacco di turbamenti, di incertezze, una strana ansia addosso che non riuscivo a capire. Comprai il disco e lo ascoltai d'un fiato, come sempre si fa con i dischi nuovi. Quando arrivai a Vivere non riuscii più ad andare avanti dovetti ascoltarla 5 o 6 volte prima di proseguire. Fu una sorpresa bellissima. Non so se capita anche a voi, ma quando ascolto con attenzione una canzone di Vasco, sentendo la sua voce riesco ad immaginarne l'espressione, a volte riesco persino a vedere come la interpreterà in concerto, come si muoverà sul palco.
Ho voluto iniziare da questo inno alla vita perchè guardandoci intorno ultimamente sembra che la vita abbia perso un bel poì di prezzo sul mercato. La vita, a quanto pare, si butta via, più o meno come i gillette usa e getta (usa e getta e sarebbe questo "il meglio di un uomo"???).
Un brano stupendo, una poesia che si può riascoltare in qualsiasi momento, perchè non invecchia mai, a dispetto della nostalgia che il passare del tempo ci crea. Vivere è un ricordo senza tempo. Davvero. Il vivere è qualcosa di cui si perde memoria nel tempo, tanto è antico. E al tempo stesso (scusate il bisticcio di parole), con il passare degli anni ognuno di noi lo sente come sempre più lontano. Quando per avere il sole in faccia dobbiamo cominciare a girarci un poì indietro Ma possiamo guardare avanti, possiamo smetterla di tormentarci con pensieri assurdi e capire, sentire, proprio come si sente l'energia del rock, che dobbiamo restare sempre al vento, proprio come se fosse un comandamento.
Vivere anche se sei morto DENTRO! Come si fa a vivere quando si è morti dentro? Di preciso non lo so, perchè fortunatamente non sono mai stato così a pezzi, cosà già da non riuscire a fare una risata spontaneamente. Ma può succedere. In qualsiasi momento, a chiunque. Ci sono persone, sempre più numerose, che quando muoiono dentro non trovano nulla di meglio da fare che uccidere qualcun altro. Succede da sempre, per i motivi più disparati, dagli interessi alla politica, dalla malattia alla gelosia. Ma si può scegliere di non farlo. Si può scegliere di non morire. Si può scegliere di VIVERE e sperare di star meglio. Basta scegliere di continuare a vivere, senza perdersi in tante elucubrazioni, problemi, tematiche, paroloni grossi vivere semplicemente. Come RIDERE! Vivere, del resto, è un pò come perder tempo E ogni tanto gridare forte che non hai voglia di fare la guerra. Che OGGI ti fermi un attimo, per rimanere spento, per ricaricare il fucile ed essere di nuovo pronto a "sparare" addosso a chi vuole affossarla la gioia di vivere, la voglia di sentire quanto è bello esistere. Senza fargli male, per carità soltanto con un sorriso sincero a tutti quelli che ti "vedono" nei guai per dimenticarsi dei proprì Tanti anni fa si diceva che Vasco fosse cattivo e pericoloso viene un pò da sorridere, per si diceva proprio così! Come sempre cià che non si conosce mette un pò di fifa addosso come si direbbe adesso: DESTABILIZZA! A tutti lor signori vorrei far notare una cosetta: siamo qui, e siamo VIVI! Vasco non ha portato nessuno alla perdizione. E più di una volta ci ha urlato da dentro le sue canzoni, dal dentro della sua stessa storia (urlato signori, non suggerito), di vivere. Vivere. VIVERE! E restare sempre al vento a lasciarsi portare dalle emozioni, dalle sorprese che il passare di qua ci regala. A vivere cercando di farlo al meglio, con un solo vestito per tutte le stagioni. Cercando di far sentire lo stesso desiderio, la stessa tensione verso qualcosa che a volte è inspiegabile, a chi ci sta davanti o a chi ci viene incontro. A smetterla un poì di guardarci solo dentro, rischiando di perderci tutto il bello che c'è intorno. Non si vive di sola interiorità nè di sola profondità d'animo. Per curarle, in realtà, c'è bisogno dei colori, dei profumi, dei suoni di un sorriso. C'è bisogno di vivere. Completamente. E crederci è l'unico modo per poter continuare a sorridere dei guai proprio come non hai fatto mai

 


 


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