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22 Aprile 2012
 

Un rivoluzionario venuto dalla montagna: "Chegueblasko"!!

di Davide-IlFolle-Beltrano

dimenticare gli anni passati. Quindi, in questo modo, un fenomeno musicale e sociologico come quello di Vasco, viene delimitato in un campo di ragionamento troppo piccolo, un po’ com’è successo pochi giorni fa con la pubblicazione dell’”Altra-autobiografia”: Vasco ha indicato la luna, ma in molti han preferito guardargli il dito... quello medio! Quando Vasco fece ingresso nella musica italiana, lo fece inizialmente in punta di piedi, poi ha rotto gli indugi, ha dato inizio ad una vera e propria rivoluzione musicale. Erano gli anni dove i cantautori la facevano da padrone, dove per spiegare un concetto, si usavano tante parole, certo, poetiche, però era come se i giovani non seguissero più il loro discorso, c’era bisogno di qualcosa di diverso, che li rappresentasse veramente!! Vasco arrivò con uno stile che in Italia nessuno conosceva, uno stile minimalista, con due parole non descriveva più una storia, ma un momento. Mentre lui cantava, nella tua testa si creavano immagini di un istante, di un periodo, di un’eccitazione fatale. Insomma, Vasco portò con sé lo stile dei fumetti: dialoghi diretti, senza troppi giri di parole... la gente non aveva più tempo per stare ad ascoltare, dovevi arrivargli diretto, senza troppe menate! Era una rivoluzione, un cambiamento! Così come ogni rivoluzionario che si rispetti il pubblico si divise: c’era chi era attratto magicamente da quel cantante venuto dalla montagna e chi non capiva, o meglio, non voleva capire e gli puntava il dito... non quello medio!

Poi fece un’altra rivoluzione, questa volta non musicale ma sociale. Sdoganò in Italia l’argomento "droga"!! Se oggi uno come Morgan può dire liberamente che fa uso di sostanze stupefacenti e nessuno più si scandalizza, è soprattutto grazie alla rivoluzione sociale che portò Vasco negli anni '80. Già, perché fu il primo artista italiano a fare i conti con questo problema che affliggeva e, che affligge, tanti giovani. Vasco ne ha parlato sempre in prima persona, mai con parole banali, ma sempre esponendosi. Quando disse in quegli anni che faceva uso di sostanze stupefacenti, la gente s’impaurì, una parte d’Italia rimase sconvolta, scioccata da questo cantante venuto dalla montagna. La stampa invece che, capire un cambiamento sociale, oltre che musicale, cominciò a puntargli il dito, ma intanto si parlava sempre più spesso di droga, di giovani, dei loro problemi, l’informazione su questo argomento divampò nei media italiani! A Vasco ormai andava bene tutto, lui aveva rotto il muro, era già oltre.

Poi arrivò il 2000. Uno come lui sapete cosa poteva fare? Come ogni rivoluzionario che si rispetti, dopo aver condotto la sua rivoluzione, poteva uscire fuori dal giro, rimanere in disparte a godersi i frutti del proprio successo e invece no, troppo facile così. Allora, il CheGueBlasko, questo rivoluzionario venuto dalla montagna, in un mondo sempre più omologato, conforme e adeguato a regole massime di moralità, condusse la sua terza e più difficile rivoluzione. Andò oltre il limite che agli artisti non è mai concesso, si spogliò del peso dei numeri, dei cliché preconfezionati, del solito meccanismo album-promozione e cominciò a vedere nel web la nuova frontiera. Non c’era più bisogno di lasciare interviste e, mentre tutti avvilivano uno strumento come fb, Vasco ne fece un punto di riferimento, di “appoggio”, per scaturire un nuovo cambiamento storico. Tramite dei clippini non cazzeggiava come credevano in molti, ma comunicava un momento, scopriva un mondo, il suo mondo: senza freni, senza luridi giochetti, senza censure!!! Ha capito che bisognava andare al di là delle canzoni, parlare e comunicare più direttamente, esporsi ogni giorno su tanti argomenti, parlando direttamente con le persone che nel corso degli anni l’hanno sempre sostenuto e, controbattendo, coloro che invece nel corso del tempo, hanno cercato di infangarlo! Non era più il rivoluzionario irraggiungibile, era l’amico di sempre con cui avere la possibilità di interagire. In questa maniera tutti gli altri artisti si sono ricreduti, tutti son piombati su fb, tutti su, a fare clippini, tutti… ma dopo, sempre dopo Vasco, un po’ come successe per il rock in Italia: Vasco spianò la strada e gli altri vennero dopo, tutti belli comodi! Questo non vuol dire che Vasco sia il migliore, il più grande o cose del genere, lo dicevo all’ inizio, non conta questo! Importa, invece, far capire un percorso in senso contrario rispetto agli altri, far capire quali rivoluzioni ha portato questo rivoluzionario venuto dalla montagna, le innovazioni musicali, sociali, comunicative, epocali!

E ora di cosa vi scandalizzate?! Ha fatto a pezzi il buonismo estremo di questo periodo?! Dice troppo quello che pensa?! Ma cosa credete, non è mica uno squallido metodo per far parlare di sè, anzi, è una scelta che nessun manager consiglierebbe ad un suo artista, ma a lui ormai non frega più niente, lui ha tolto fuori la freccia e ha superato tutto questo. E poi… e poi… poi c’è gente che pensa che Vasco ormai parli su fb perché non ha più nulla da dire musicalmente… Bè, non è che non abbia più nulla da dire, anzi, è l’esatto contrario, è che ha così tante canzoni già pronte, che deve tenerle al sicuro, per il momento. Un po’ come quando l’allenatore di calcio parla di altre cose per distogliere l’attenzione sui suoi calciatori, Vasco, fa lo stesso con le sue canzoni!! Poi finché si diverte, andrà avanti, poi all’improvviso magari smetterà, attuerà un’altra piccola rivoluzione, andrà via proprio quando tutti non lo penseranno, perché è il suo destino, la sua strada naturale: quella contraria agli altri. E camminando così per la sua strada in senso contrario incrocerà tanti altri sulla retta e diritta via, tutti nella stessa direzione, mentre lui girerà l’angolo, farà un sorriso e continuerà ad andare avanti! Questa è una storia, una storia qualunque, quella di un rivoluzionario venuto dalla montagna, quella di quel tale, che ora, provocatoriamente e ironicamente piace farsi chiamare: “CheGueBlasko”…. Proprio lui, sempre lui, il rivoluzionario venuto dalla montagna!!

Davide-IlFolle-Beltrano
 


 


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