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9 Febbraio 2012
 

Un regalo prezioso per i 60 anni di Vasco

di Aldo Grasso da Corriere Della Sera del 09/02/2012

Per il 60° compleanno di Vasco Rossi La7 ha proposto il film «Questa storia qua», presentato lo scorso anno fuori concorso alla Mostra di Venezia (martedì, ore 21.15). La regia è di Sibylle Righetti e Alessandro Paris e il lavoro più significativo è consistito nel raccogliere materiale inedito di repertorio (filmati super 8, fotografie di famiglia, vhs amatoriali, vecchie registrazioni radiofoniche) riguardante gli anni di formazione a Zocca, provincia di Modena.

 

Vasco Rossi nel film documentario «Questa storia qua»Vasco Rossi nel film documentario «Questa storia qua»
Zocca, ancora Zocca, intesa come provincia dell'anima, come radici, come mitologia povera, come cultura da Roxy Bar. Il primo a capirlo era stato Pier Vittorio Tondelli, quando aveva cercato di spiegare l'incredibile successo del cantante: «In anni in cui tutto stava andando verso la normalizzazione, il carrierismo, il perbenismo, Vasco, con la sua faccia da contadino, la sua andatura da montanaro, la sua voce sguaiata da fumatore, il suo sguardo sempre un po' perso, diventava l'idolo di una diversità, di un farsi i fatti propri, di un non volersi irreggimentare che trovarono pronta e osannante una moltitudine di ragazzini».

Gli amici, i parenti, i musicisti che lo seguono da sempre parlano di lui (a Zocca si chiamano tutti Righetti), la gloria del paese, il genius loci, ma ne parlano con affetto, senza essere costretti a interpretazioni o spiegazioni sociologiche, perdonando quello che c'è da perdonare, orgogliosi di aver assistito alla nascita di una stella.

Su Vasco ha detto parole definitive Edmondo Berselli: «Ciò che fa lo stile di Vasco è la sua totale mancanza di cultura, malgrado un'iscrizione a economia e commercio e qualche frequentazione di magistero. È incontaminato, non gli sono rimaste addosso tracce intellettualistiche».
«Questa storia qua» è un documento prezioso di «romanticismo stravaccato e popolare», di una storia vissuta da una comunità montana, di una favola che ognuno è libero di leggere come meglio gli aggrada.

Aldo Grasso

 


 


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