12 Aprile 2012
Sono arrivata a Milano pensando di sapere cosa mi stesse aspettando...
di Valeria Genova
Mi sono seduta e non appena le luci sono calate...puff...sono scomparsa e mi sono ritrovata improvvisamente sul quel palco che altro non era se non il palco della vita di ognuno di noi. Ero Albachiara nella sua veste pura, candida, vergine, tra quelle mura spoglie ma intrise di passione che aspettava solo di esplodere. Mi sono sentita `incredibilmente romantica`...come una piuma che cerca di toccare il pavimento ma rimane a fluttuare nell`aria.
Subito dopo mi sono sentita Silvia: con brio ed allegria incontro al mondo ed al futuro incerto e tutto da esplorare. Susanna, la donna che pensiamo di dover essere: spregiudicata, maliziosa...la donna che la società propone, ma comunque una donna vissuta, sofferta, unica nella sua storia di vita.
Vasco Rossi già con le sue canzoni riesce a raccontare un po` di me, di te...di tutti noi, perché lui è uno di noi, un uomo che ha vissuto, sofferto, amato, sbagliato, caduto e si è rialzato, ma con questo balletto ha reso immagini le sue parole, la nostra vita era lì, tutta su quel palco magico, riassunta da passi, salti, corse, affanni, baci appassionati, abiti, letti, divani e maschere. Jenni e le maschere, appunto: un mondo circondato da falsità, inganni, pericoli e spesso sei tu a sentirti sbagliato, inadeguato...ma forse succede questo perché sei semplicemente diverso dagli altri e la diversità, purtroppo, fa paura, meglio starne alla larga, penserebbe qualcuno...perchè? Per comodità, per paura, per diffidenza...e anche Sally `cammina per la strada senza pensare a niente, guarda la gente con aria indifferente` perché sa che al mondo non gliene frega niente di lei, va avanti lo stesso con o senza di lei. Il mistero della vita `io non so perché sono qui, so solo che devo esserci`...e allora provo a cercare `un senso` in tutto ciò...a questa vita, a questa condizione che non trovo e sono consapevole che non troverò mai. Sarà deleterio questo mio fallimento? Chi lo sa...non sono deterministica, credo nell`indeterminismo di tutto e nel libero arbitrio che mi è stato donato.
Questo è il viaggio mentale che mi ha fatto fare Vasco...una follia pura! Nemmeno leggendo la Fenomenologia dello spirito mi sono ritrovata a vaneggiare in silenzio così prepotentemente.
Che dire...un`opera degna dei migliori teatri, un`opera che mi rende orgogliosa di essere italiana, un`opera che mi ha colpito e affondato all`interno.
Le parole risultano insufficienti per spiegare le emozioni che mi ha trasmesso L`Altra Metà del Cielo...spero di esserne in parte riuscita.