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19 Ottobre 2009
 

SEMPRE ALLA RICERCA...

di Ilaria(cb)

Sapete che esiste la figura dell'allenatore alla felicità?

 Sì avete capito bene, hanno anche stilato un pro memoria di 7 regole per essere felici...
 Solo sette regole e si raggiunge la Felicità??????

 Ma stiamo proprio andando al di là di ogni immaginazione...

 Possibile che siamo talmente atrofizzati nei pensieri e
 nella volontà che devono insegnarci come essere felici?

 Possibile che altri devono tracciare la strada per giungere alla Felicità?

 Davvero abbiamo bisogno di essere istruiti (per modo di dire) e guidati su tutto??

 Possibile che non siamo più in grado di rischiare e di provare anche dolore,

 dispiaceri, di vivere ogni momento con ogni suo turbamento????


 
La felicità non può essere preconfezionata..

 Epoca di oscurantismo se qualcosa ci spinge ad indossare un'uniforme anche per essere felici.

 Ognuno cerca e crede nella propria felicità secondo il proprio modo di essere,

 che è diverso l'uno dall'altro, possibile che dobbiamo essere tutti uguali anche nel modo di stare bene?

 E soprattutto possibile che dobbiamo, a tutti i costi, essere felici?

 Non mi stancherò mai di ripeterlo. "Conosci te stesso" -- dice Socrate.

 In greco "felicità" si dice eudaimonìa, che letteralmente significa avere un demone buono e favorevole

 che garantisce una buona sorte e una vita prospera e piacevole.

 Eraclito ritiene che la felicità è ben diversa dai piaceri,

 e Democrito invece che la felicità non si ha nei beni esteriori e che l'anima è la dimora della nostra sorte.

 Socrate, sulla stessa scia, afferma che la felicità non può venire dalle cose esteriori, ma solo dalla propria anima, solo questa è l'essenza.

 Dire che proviene dall'anima e dal proprio ordine significa dire che ognuno è padrone della propria felicità e trova il modo di esserlo,

 ecco perché dobbiamo imparare a conoscerci.

 Quanto parliamo con noi stessi, anche con i nostri demoni?

 Quanto siamo disposti a guardare nel profondo della nostra anima, a coltivare le virtù che la rendono forte?

 E allora, anziché andare dall'allenatore per essere felici, riscopriamo noi stessi,
 per essere sempre alla ricerca della felicità o di qualunque altra sensazione che ci faccia stare bene.


 "L'anima ci comanda di conoscere colui che ci ammonisce, conosci te stesso" (Socrate)


 Ilaria(cb)
 


 


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