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5 Dicembre 2011
 

La versione di Vasco

di Claudio Bardi

Può esserci la versione di prova, quella povera, quella alternativa, quella distorta (e/o di… scorta?); poi la versione nuova. E, ancora: la versione economica, quella tascabile, scaricabile… e perfino la versione di latino, quella che abbiamo sempre copiato a scuola. Ma sono tutte versioni relative che non c’entrano assolutamente niente con quest’opera.
 “La Versione di Vasco” è completamente diversa: è una versione davvero unica e inedita, perché riesce a darci una visione nuova e autentica, diretta e intima sia dell’uomo che dell’artista, come non era mai accaduto prima.
 
E’ l’umiltà, prima di tutto, a farla da padrona fin dal titolo di copertina:
 Ognuno ricorda le cose alla sua maniera, ognuno un po’ se la racconta…
 Le versioni altrui potrebbero anche non coincidere con la sua, e Vasco non avrebbe certo nulla da obiettare a riguardo, esattamente come ha dichiarato anche il suo quasi coetaneo Ozzy Osburne nella sua autobiografia: “Diciamo solo che non sono la cazzuta Enciclopedia Britannica”. “Dicevano che non avrei mai scritto questo libro. Che si fottano. Eccolo qui, il libro”. (“Io Sono Ozzy”, edizioni Arcana, 2010).
 
Il titolo strizza esplicitamente l’occhio a “La Versione di Barney”, lo splendido romanzo scritto nel 1997 dal canadese Mordecai Richler, con il quale Vasco, non a caso, condivide parecchi aspetti, sia nella percezione che nello stile.
 Potrebbe dare una visione diversa di Vasco...e far apprendere, anche a chi non lo ha mai troppo apprezzato, un lato umano che pochi si attendono.
 Un Vasco nudo e crudo che distingue il cantante dall'uomo, che si presenta come persona e non come mito.
 Non sono mica Vasco Rossi, io: sono una persona, sono un uomo, mica un eroe invulnerabile come Achille. Dove mi colpisci, io sanguino. Vasco Rossi, no: lui non sente niente.
 Per questo è consigliata la lettura anche a quelli che Vasco non l’hanno mai seguito, mai capito, ma sempre frainteso come un balordo: con questo libro, quel “Blasco-balordo” sarà in grado di lasciarli sbalorditi tutti quanti.  
 
Non aspettatevi certo la lettura di un’autobiografia ordinaria o ordinata, trattandosi una vita che è sempre stata anarchica e spericolata. E’, piuttosto, la vitalità razionale ed emotiva ad essere stata messa in prosa, su carta… Leggere quest’opera significa immergersi nell’avventura umana…
 Di sicuro non assomiglia a “Le pagine della Borsa, la lettura obbligata di chi non ha una vita interiore” (da “La Versione di Barney” di M. Richler).
 
E’ un testo difficile da catalogare, che potrebbe essere definito anche come “romanzo a frammentazione”, essendo un compendio di pensieri e di emozioni, un’alchimia tra sensazioni e parole, una raccolta di frammenti disarmanti per sensibilità, per sincerità e per coerenza, e che per questo saranno tutti destinati a esplodere tra le mani e nel cuore di ogni lettore: uno dopo l’altro, durante la lettura; e poi anche tutti insieme, non appena si sia giunti alla fine.
 Tutto sommato sono la dimostrazione vivente che si può vivere anche senza fare troppi compromessi… con se stessi…
 Perché, dopo aver letto questo libro, si capisce ancora meglio che vivere davvero come vorremmo (e dovremmo!) non solo è possibile, ma è anche giusto e bello.
 
 
 
Dettagli del libro
 
Titolo: La Versione di Vasco
 Autore: Vasco Rossi
 Editore: Chiarelettere
 Collana: Reverse
 Data di Pubblicazione: 2011
 Pagine: 192
 Euro: 14,00
 
 
 
Claudio Bardi
 


 


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