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31 Marzo 2011
 

VIVERE O NIENTE, PUNTATE SIGNORI...

di Chiara Sclarandi

Vivere o niente. Come una scommessa mi viene da pensare. Come il cinquanta per cento delle possibilità di riuscita, mi viene da pensare. Il 29 marzo esce il nuovo disco di Vasco e per quel giorno è previsto che le arrivi il risultato degli esami, saprà se potrà portare avanti la gravidanza o meno. Spero che sia una "buona" coincidenza. L'esito arriva qualche giorno prima. Il bimbo è sano e maschio. La mia amica ha puntato tutto sul rosso ed ha vinto.

Pero' non glielo posso dire che ascolto il disco con qualche giorno in anticipo...altrimenti si agita.

Primavera e vento. E suono. Quattordici canzoni che era dal tempo de "Gli Spari Sopra". Destinazione stomaco. Vasco è a Londra!

E allora facciamo come nelle recensioni serie... srotoliamo l'album, apriamo il pacco, alziamo il volume.

Nella 1 Sono fin troppo comodi i "non ho tempo" e gli "scusami", non sbaglia il congiuntivo... sceglie musicalità, canta "nonostante che lo so...non mi so difendere da me". La canzone è perfetta per essere la prima, ha un ritmo da risveglio. Da viaggio in macchina. Col Signor Dio magari, per fare due chiacchiere.

Nella 2 infatti (che ha un titolo bellissimo), il capo richiama Dio a colloquio a distanza di anni, e non è cambiato niente. A parte che è finita la pazienza pure con se stessi, e si è trovata una via...lasciar vivere le emozioni. Una frase perfetta infatti: "ho fatto un patto sai con le mie emozioni, le lascio vivere e loro non mi fanno fuori". Poi la 3. Meglio non esserci, andare alla deriva, perdersi, che essere legati a una "palla al piede". Stare da cani è sempre meglio che continuare in quella condizione. Un pezzo che da' coraggio, come altri in questo album. La 4 è quella di oggi, è quella di chi osa, di chi punta tutto sul rosso. Verso la luna senza se e senza ma, ma domani è domenica, e io sono notti che ascolto questo disco, sarò uno straccio e che mascalzona ma......UN'ECCEZIONE.

Anche quando Vasco cantava "guarda le spalle che hai" cercava di darsi..qualche accorgimento..., guarda dove vai ma non stare li' fermo..en attendant Godot...

Adesso alza. C'è la 5, mi piace da matti la canzone che ti prende in giro dolce, ti guarda negli occhi e sorride...di tutte le tue convinzioni....

Vuoi cambiare....vuoi morire....sarà che non fa un difetto, e che a questo mondo funziona così...si vedrà...

La 6 è quella di cui si deve assolutamente conoscere le mosse che fa nel video...Quella che canti, quella che sai...quella che già te la godi tutta appieno.

Quella incriminata... ma non capiscono che il concetto non è nel "diavolo", ma nel fatto di regalare senza venderSI?....

Poi arriva il rock, il giochino della notte buia, quello che deve per forza tornare a stuzzicare i sogni. O sei pazza di lui o niente. La 7. 8. Lo spazio/tempo di uno che si è decisamente rotto...Che deve assolutamente cambiare una condizione. La canzone "di Vasco". Vivere o niente. Perché questa è proprio la sua, quella rivelatrice, intima, livida...

La 9, caro Aquilone, devo dirti di come voli,...Pindarico.... con "tre note" si posson fare duemila acrobazie, inizi con un tango, e poi ne canto tante altre insieme. "Vale la pena si'" "Mi avrebbe detto si" "Il problema della disoccupazione....". Con l' autocitazione a finire..."Vado al massimo vado a gonfie vele". Potrei stare dei mesi...appesa a sto disco...e sono sempre contenta che ogni disco sia di Vasco, ma "con canzoni diverse". La 10 tesoro è tutta per te! A te che sei sempre più convinta. E che già sei molto cambiata.

Cambia il ritmo. Arriva la dolcezza assoluta, l'incontro perfetto e inaspettato. Durante la 11 ci si bacia all'infinito. Con Vasco pure lui, che si lascia trasportare da un lento.

E poi la 12, e questa la canti se sei uno che ascolta i bootleg, ti da' un sapore di Vasco rubato e inedito, "ma che strana canzone..naviga dentro di me..." qua si risale al 1979, cioè mica niente sai?.....insieme alla 13. Eh eh...la conosco già da un po'...Ovviamente queste due canzoni "vestite" sono molto più belle di allora. Sbocciano i fiori, sboccian le canzoni, questa primavera sarà pericolosa.

Eccoci, siamo arrivati, la 14 , gemella di "Prendi la Strada", sorella di "Mary Luise", perché entrambe lavorate col tramonto di Los Angeles a fare da cornice.

Ascoltarlo ancora non è difficile, le sfumature sono ricche, il piatto è pieno. Vasco ha dato. Servitevi signori.



Chiara Sclarandi
 
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