30 Aprile 2012
Si abusa spesso del concetto COMPRENDERE.
di Valeria Genova
Ma che cosa significa realmente questo verbo all`apparenza così banale?
In filosofia la comprensione è quell`attività che aiuta la mente a mettere insieme concetti simili tra loro arrivando ad uno unico, universale -Aristotele la faceva più complessa la situazione perché vedeva nel concetto l`estensione che rappresentava l`insieme dei concetti con la stessa qualità...cose astruse insomma!-.
Se scendiamo più in profondità, però, tralasciando la superficialità del significato che tutti conoscono, cioè capire, arriviamo ad una parola che prediligo, soprattutto parlando di rapporti umani: EMPATIA che è molto diverso dal compatire -cum-patire, soffrire insieme letteralmente, utilizzata da Schopenauer in senso positivo per l`umanità, perché soffrendo insieme si può fare proprio il dolore altrui...ma nel nostro quotidiano ha, invece, un`accezione quasi negativa-; l`empatia è, invece, quella capacità di mettersi nei panni altrui arrivando così ad una comprensione totale dello stato d`animo altrui. All`interno di questa parola, con sguardo attento, si può scorgere la parola pathos -sofferenza- che ci fa `capire` fino a dove può arrivare l`empatia: ad un totale coinvolgimento mentale, dell`animo nei confronti dell`altro soggetto.
Ecco, per parlare di Vasco utilizzerei quest`ultimo significato: l`empatia.
Credo non si possa ascoltare una sua canzone in modo superficiale. Anche se si pensa di farlo è impossibile. Giuro.
In qualche modo la melodia, le sue parole
superano il Super Io, vigile e attento
giungono all`Io cosciente
sfondano l`Inconscio
e lì rimangono.
Ferme. Indelebili.
Chissà quanti nostri sogni derivano dalle parole di Vasco e noi non lo sappiamo, perché la barriera della coscienza soffoca i nostri impulsi più ribelli.
Ascoltare Vasco porta ad accendere un interruttore che non si può spegnere.
Rischi la scossa ogni volta ma è ciò che ti dà l`impulso di Vita che si deve scontrare costantemente con quello di Morte -Eros vs Thanatos-.
Solenne lotta tra l`essere vivi e l`essere passivi.
Ascoltare Vasco in modo empatico -non conosco altri modi per farlo- ti fa entrare nel suo mondo: rischi che quando lo incontri per strada gli batti la mano sulla spalla come se fosse tuo amico da una vita per quanto lo conosci bene!
Magari sono solo illusioni, ma nelle sue parole si scorge la voglia di esserci vicino, di insegnarci cosa cazzo fa male in questa vita, portandoci la sua esperienza.
A chi ci dice, quindi, come fa a piacerti quel tossico, ignorante, cretino ecc? , dico di rivolgere la domanda a se stesso...come faccio a piacermi, io che giudico senza ascoltare, senza capire veramente?
Pochi risponderanno sinceramente a tale domanda: agli altri vorrei dire che mi dispiace per loro, perché non provano il piacere dell`empatia vera, ardente.
Non fanno l`amore con le parole e la musica.
Non entrano in comunione con la Persona.
Non riescono a condividere.
Questo è un grande peccato. Per loro, non per noi
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