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19 Marzo 2010
 

secundum legem

di ilaria (cb)

"Siamo servi delle leggi per essere liberi" diceva Cicerone.
 Sembrerebbe una contraddizione eppure non lo è.
 L'essenza dei diritti e la tutela degli stessi si realizza solo attraverso le leggi.
 Si è liberi quando si obbedisce alle leggi promulgate nell'INTERESSE COMUNE,
 affinchè si realizzi la DEMOCRAZIA.
 Interesse comune, non di una singola persona che agisce da padrone.
 Libertà politica è libertà nelle leggi e mediante le leggi.
 E invece in Italia la nostra classe politica, o meglio ancora la Corte e il suo Monarca
 sono presi da una vera e propria ALLERGIA ALLE REGOLE E ALLE LEGGI.
 Disponendo dei luoghi istituzionali a loro piacimento, questi individui a causa dei loro erroi
 (fatti in piena violazione di leggi), hanno poi il coraggio di manifestare contro chi è tutore
 e depositario del rispetto delle leggi e agisce "secundum legem".
 L'allergia alle regole e al rispetto delle leggi dilaga così dai governanti ai sudditi che non perdono tempo a seguire l'esempio
 perdendo ogni rispetto per le Istituzioni e la loro eticità(perchè un tempo queste l'avevano).
 Siamo un popolo che ha solo miseria e svuotamento,perdita di valori eignoranza
 dei bisogni effettivi perchè qualcosa o qualcuno annulla la coscienza.
 Si governa proponendo una nuova forma di sovranità(non certo popolare!!), creando un clima destabilizzante
 di labile tensione.
 "La libertà segue sempre la sorte delle leggi, essa regna e perisce con questa."(Rousseau)
 In piena decadenza di leggi e libertà...
 Ilaria(cb)
 
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