13 Ottobre 2009
Non chiudiamo gli occhi..
di Ilaria(cb)
La nostra Carta Costituzionale è un altissimo ed illuminatissimo esempio di
CIVILTA' POLITICA E SOCIALE.
In passato, e non solo, nessun Governo si è mai adoperato e impegnato affinché la stessa trovasse piena e concreta attuazione.
Comunque, a grandi linee, la si rispettava.
Poi è accaduto che un giorno, la povera Carta Fondamentale fosse calpestata, svuotata,
umiliata,trascurata, ignorata da un tale e dai suoi adepti che, preso il potere,
perché mandato -- dice lui -- dal popolo, ha scambiato le Istituzioni Pubbliche per proprietà private.
Sarà pure eletto dal popolo, ma questo non lo legittima a violare le leggi e le Istituzioni.
Infatti Parlamento svuotato della sua funzione, appiattimento del contraddittorio politico.
Tramonto dell'istituzionalità e del loro rispetto.
Ma la Carta Costituzionale non può tacere.
GRIDA e protegge la sua DIGNITA' di baluardo dell'ordinamento, promulgata dopo un periodo buio e devastante,
affinché non si ripetessero gli errori del passato.
ART 3. COST.: "TUTTI I CITTADINI HANNO PARI DIGNITA' SOCIALE E SONO UGUALI DAVANTI ALLA LEGGE,
SENZA DISTINZIONE DI SESSO, DI RAZZA, DI LINGUA, DI RELIGIONE,DI OPINIONI POLITICHE,
DI CONDIZIONI PERSONALI E SOCIALI.
E' COMPITO DELLA REPUBBLICA RIMUOVERE GLI OSTACOLI DI ORDINE ECONOMICO E SOCIALE CHE,
LIMITANDO DI FATTO LA LIBERTA' E L'UGUAGLIANZA DEI CITTADINI, IMPEDISCONO IL PIENO SVILUPPO
DELLA PERSONA UMANA E L'EFFETTIVA PARTECIPAZIONE DI TUTTI I LAVORATORI
ALL'ORGANIZZAZIONE POLITICA, ECONOMICA E SOCIALE DEL PAESE."
Dobbiamo sapere che la Costituzione garantisce così non solo l'Uguaglianza formale, ma anche quella Sostanziale.
E già perché un conto è dire "siamo tutti uguali davanti alla legge", un conto è dire "siamo tutti uguali davanti alla legge,
ma lo Stato si impegna a rimuovere gli ostacoli.
Significa che il legislatore, NON PUO' e sottolineo NON PUO' emanare leggi che creino disuguaglianze tra i cittadini in base al sesso,
alla razza, al credo politico, religioso.
Prendiamo coscienza del nostro status, dei nostri diritti e doveri,
dei nostri principi inviolabili perché siano questi, per noi, modalità di scelta autonoma e incondizionata.
Perché l'art. 3 parla a noi cittadini, alla persona umana nel suo più alto sviluppo civile e sociale.
Non chiudiamo gli occhi.
Non tappiamo le orecchie.
Urliamo a gran voce la nostra Costituzione.
Ilaria(cb)
Tutte le news