Utilizziamo cookie per assicurarti una migliore esperienza sul sito. Utilizziamo cookie di parti terze per inviarti messaggi promozionali personalizzati. Per maggiori informazioni sui cookie e sulla loro disabilitazione consulta la Cookie Policy. Se prosegui nella navigazione acconsenti all’utilizzo dei cookie.
 
 
8 Marzo 2011
 

... in quattro parole...

di Salvatore-IlNero-Martorana

Stop, fermi tutto, fermo il mondo.
Lo stadio zitto, tre secondi di silenzio.
Dai facciamo la valigia, andiamo in un'altra dimensione.
Abbiamo un lavoro da compiere. Prendiamo la nostra vita per mano.
Tu di qua, lui di là, io vado su, lei vai giù, loro a destra, quegli altri a sinistra.
Ma dove andiamo, dove vado? Son tre secondi, diamine!
Ma tre secondi non è un tempo, è una porta. Dove porta, la porta?
E' un passaggio spazio-temporale che dilata quei tre secondi in ricordi, pensieri futuri, situazioni presenti.
Il silenzio sta alla base di questo magico ed irrazionale movimento nel tempo.
La logica si fa da parte, la ragione è rimasta fuori con i bagarini.
Quel "... in quattro parole ..." si fa chiave reale ai nostri occhi e nel silenzio dello stadio si sente il solo scatto della serratura.
La porta è così aperta, spalancata verso migliaia di mondi. Ma quali mondi?

Università. Esame di analisi matematica.
"Ah, salve. Mi ricordo di lei... l'ho già bocciata due volte, vero? Ed è ancora qua..."
"Eh già... possiamo iniziare l'esame?"

Ospedale. Centro tumori.
"ohh, signorina... ma come sta?! La vedo bene, chi l'avrebbe mai detto... ancora qua..."
"Eh già... mi aveva detto sei mesi...e invece..."

Palazzetto dello sport. Incontro di boxe.
"Siamo ormai alla sesta ripresa e dopo un continuo dominio da parte del cubano vediamo il giovane italiano rialzarsi per la terza volta dopo esser caduto al tappeto. Una grande prova di volontà da parte del nostro connazionale che ora sembra stia dicendo delle parole al suo avversario, anch'egli stremato..."

Fabbrica. Fuori ai cancelli.
"Ma non avete capito che è meglio per tutti: ci abbassiamo un poco lo stipendio, tagliuzziamo qua e là qualche diritto ma, per dio!, continuiamo ad avere il nostro lavoro! Non capite che è meglio così, ragazzi tornate a lavorare... sono ormai dieci giorni che state qua..."
"Eh già... "

E così migliaia di mondi. La realtà è relativa.
Non ve ne siete accorti ma son passati solo tre secondi.
Ma ora la domanda è una sola: presa la chiave, aperta la porta, entrati nei nostri mondi... e poi?

La soluzione non ha una risposta, una spiegazione, una prova del nove.
La soluzione è composta, semplicemente, da quattro parole.



... Io sono ancora qua...!"

" Eh già. "



di Salvatore-IlNero-Martorana
 
Tutte le news


 


Segui Vasco su: