Utilizziamo cookie per assicurarti una migliore esperienza sul sito. Utilizziamo cookie di parti terze per inviarti messaggi promozionali personalizzati. Per maggiori informazioni sui cookie e sulla loro disabilitazione consulta la Cookie Policy. Se prosegui nella navigazione acconsenti all’utilizzo dei cookie.
 
 
4 Agosto 2020
 

Figge de famiggia udù de bun…

Genova 3 agosto 2020, la voce di Vasco nel centro storico di Genova, la mia città, precisamente in via Garibaldi, meglio conosciuta come via dei Rolli, le splendide dimore di nobili famiglie che ambivano ad ospitare le alte personalità in transito per Genova in occasione della visita di stato nell’Antica Repubblica.
In quest’occasione la nobiltà è stata espressa dal gesto di Vasco ed altri suoi colleghi di donare alla città una meravigliosa interpretazione di “Creuza de ma” del nostro illustre concittadino Fabrizio De Andrè. La voce di Vasco ha pervaso di emozioni tutti noi genovesi ed i numerosi turisti presenti nel centro storico ed ha illuminato un pomeriggio piovoso che, quasi ad accogliere l’interpretazione di Vasco, è culminato in un arcobaleno bellissimo, visibile anche dal nuovo ponte di Genova San Giorgio a coloro che lo stavano inaugurando.
Per noi genovesi, tuttavia, non è la prima volta che la voce di Vasco viene ascoltata nel centro della città, ricordo benissimo il pomeriggio di domenica 12 marzo 2000 quando, in occasione del concerto in ricordo di Faber, la sua voce venne ascoltata in diffusione nelle vie antistanti il teatro Carlo Felice mentre Vasco provava e riprovava “Amico fragile”. Questa volta, invece, la sua voce è stata ascoltata per commemorare tutte le “Anime fragili” genovesi così profondamente colpite da questa tragedia ed ancor di più per ricordare le 43 vittime del crollo.
E’ stato un bellissimo omaggio di Vasco, lui che , proprio come Faber ha sempre avuto un occhio di riguardo verso i cosiddetti “ultimi”, anche in questa occasione non si è smentito, ha regalato la sua voce ad una città ferita ripetutamente, prima dalle devastazioni del G8, delle ripetute alluvioni ed infine dalla caduta del ponte Morandi.
Per tutti noi fans di Vasco che viviamo a Genova si è rinnovato ancora una volta quel legame empatico che ci lega al Kom , anche se non presente fisicamente la sua voce ci ha fatto rivivere i momenti di sublimazione di anime che avviene nel rito collettivo della partecipazione ai suoi concerti.
Anche le righe della canzone scelta da Vasco rappresentano il suo minimalismo, il suo raccontare la vita con grande passione ed apprezzamento per il mondo femminile, con il quale spesso si è scontrato ma dal quale ha anche avuto grandi insegnamenti e soddisfazioni, resta famosa la sua frase alla fine di un suo concerto di San Siro “ringraziamo il cielo che ci ha regalato la femmina”…
E, proprio come dice Vasco, ascoltare la canzone in una giornata così dolorosa per il ricordo della tragedia accaduta, non ci avrà cambiato la vita ma sicuramente l’umore della giornata. Grazie mille, dunque, Vasco per avere donato questa perla che sicuramente verrà ricordata nella discografia italiana, così come viene sempre ricordata l’amicizia, il rispetto e l’ammirazione tra Vasco e Faber e pazienza se ci sarà ancora qualche benpensante che “della spigola preferisce l’ala (trad.)” …… gli regaleremo un dolcino…..perche’ noi siamo i difficili….fatti così e soprattutto….per sempre liberi di sognare……

Paolo Rebizzo
 
Tutte le news


 


Segui Vasco su: