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FEBBRAIO

35 anni da artista e 60 da uomo. (e adesso inizia il bello)

 

Bè, ne è passata di acqua sotto i ponti vero? 35 anni da artista e 60 da Uomo, 
per alcuni son tanti, per altri pochi, ma forse sono “giusti”. Nel ’52 tutto 
era diverso, era un paese che usciva a piccoli passi dalle conseguenze 
disastrose della guerra, era un paese che cominciava a riprendersi… a cambiar 
rotta. Vivere in un posto di montagna non aiutava, ma fin da piccolo la musica 
ti prese in braccio e ti insegnò a Vivere. Imbracciasti la prima chitarra, feci 
i tuoi primi acuti e tutto ti sembrava diverso. Certo, questo incantesimo 
provocato dalla musica durò poco, perché ben presto quei “Salesiani” ti fecero 
capire quante ipocrisie si nascondevano dietro ad alcune norme da rispettare e 
dietro ogni falso “vestito” di moralità. Si, è vero, per Novella e Carlino 
erano duri grattacapi ma tu andavi avanti già fiero delle tue idee. Poi che 
dire, negli anni dello sconvolgimento sessuale tu ti ci ritrovasti dentro, cosi 
non fu difficile per te avere le prime delusioni d’amore. Intanto l’Università 
incalzava sul tuo destino. All’inizio la prendesti sul serio, poi arrivò la 
prima svolta: aprire una radio… Perché già la tua voglia di comunicare era 
tanta, era una necessità primaria del tuo vivere, un’esigenza naturale che ti 
attraversa dentro. La radio ti fece sentire “vivo”, ti fece scoprire dei lati 
caratteriali che forse tenevi nascosti anche a te stesso. Poi di quella radio 
ti rimase solo un microfono e mille emozioni da comunicare.

Da quel momento cominciò un’avventura infinita che ti portò a stravolgere 
completamente le tue abitudini. E mentre tu cantavi, la vita ti faceva di tanto 
intanto qualche scherzetto facendo scomparire le persone a te più care. Tu 
prendevi silenziosamente le bastonate, ma fu proprio in quei momenti che hai 
capito perché il “caso” volle che tu nascessi, perché attraverso la musica 
potevi rendere, paradossalmente piacevoli, dolori immensi. Ti sembrava un 
miracolo, eppure quelle persone a te care, attraverso una nota, rivivevano nel 
tuo cuore. 

Poi è arrivata una nuova sfida, quella di fare una famiglia e forse, dopo anni 
di riflessione, hai capito che la vera scelta spericolata fu quella!! Poi negli 
anni in cui si diventa un vero uomo tu sei diventato un’icona Rock e di 
trasgressione senza aver mai preteso di esserlo. Ti sei sempre esposto, hai 
sempre considerato la Rockstar una mera raffigurazione della gente che 
racchiudeva però in se, tutta la disperazione dell’Uomo Vasco… Perché fra 
Artista e Uomo non hai mai fatto sconti al tuo “essere”!!!

Hai corso fino all’ultimo traguardo e poi ti sei fermato o meglio, hai deciso 
di attuare una nuova rivoluzione. Hai preso i vestiti da rocker e gli hai 
posati nel cassetto, era arrivata l’ora di uscire dalle convenzioni, di 
comunicare in maniera libera e sempre più indipendente, hai oltrepassato il 
limite che alle star non è mai concesso e, cioè, quello di avvicinarsi in 
maniera diretta alla gente che li ama. La tua vita riviveva in questa maniera 
una strana magia, vedevi nelle speranze dei ragazzi, le tue speranze di 30anni 
fa, nelle loro rabbie vedevi le tue!!!  Bè, 35 anni di artista e 60 da Uomo ma 
lo so che non ami le celebrazioni e, quelle hai ragione, non fanno per te…
Magari ora si tirano le somme, come in ogni “0” che si rispetti, magari la 
cosa più spericolata che farai oggi è bere una camomilla con la mano sinistra!!

Auguri Vasco per i tuoi 60anni… Si nasce e si muore da soli, ma pensa che 
sfiga per alcuni, arrivano a metà del percorso già morti dentro per non averci 
provato… per non aver osato con il proprio destino!!!

AUGURI DAL TUO POPOLO E DA UNA PERSONA CHE HA CAMBIATO LA SUA VITA 
ASCOLTANDOTI!!
BUON COMPLEANNO KOMANDANTE!

Davide IlFolle Beltrano

 

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