Utilizziamo cookie per assicurarti una migliore esperienza sul sito. Utilizziamo cookie di parti terze per inviarti messaggi promozionali personalizzati. Per maggiori informazioni sui cookie e sulla loro disabilitazione consulta la Cookie Policy. Se prosegui nella navigazione acconsenti all’utilizzo dei cookie.
 
 
17 Ottobre 2012
 

Voglio trovare...

un senso a questo “feisbùk..anche se questo “feisbùk” un senso non ce l’ha..”

Forse non mi sono spiegata bene. Ci riprovo.

Per tutti quelli che hanno ancora voglia di “specularci” (anche se si tratta sempre di firme che non sono proprio tra le più prestigiose…) e per tutti gli “amici” di facebook che soffrono di una sincera preoccupazione e di un’autentica astinenza da “clippino”.

Voi amate “l’uomo”, scrivete. Ci tengo a farvi notare, ogni tanto, che QUESTO “uomo” è anche e soprattutto un Artista: tanto imprevedibile quanto “onesto e sincero”, come nelle sue canzoni. Ma non si è mai lasciato intrappolare dalle abitudini, le ha sempre interrotte, cambiate e stravolte a suo piacimento. Improvvisamente. E senza mai dare spiegazioni. Anche per questo tutti lo amiamo: per la sua sorprendente capacità di spiazzarci. Ogni volta. E’ l’unica vera rockstar italiana, l’unico che a 60 anni è ancora e sempre in sintonia con i più giovani, l’unico che sa far parlare di sé… anche con un niente.
Non potete ordinargli un clippino come se, invece di essere Vasco, fosse un mero canale digitale terrestre…!
Eh. E andiamo, no?

Ha aperto il suo “Roxybar” su Facebook. E ci va quando ha voglia di sentire l’aria che tira e di farsi quattro chiacchiere in libertà… ci va quando ne ha voglia, se ne ha voglia! Non glielo può ordinare nessuno.

Avervi dato l’abitudine di vederlo tutti i giorni non vi dà il diritto di rinfacciargli se al momento non ha nessuna voglia di regolarità. E non vi dà neppure il diritto di preoccuparvi per la sua salute. Allo stesso modo non dà il diritto a certi giornalisti… di continuare a girare su se stessi, come il cane quando si morde la coda: da Facebook alla carta stampata e viceversa, dalla carta stampata a Facebook...

E ora veniamo al punto che vi preme: Come sta Vasco?

Il ‘batterio killer’ lo ha minacciato ma, grazie al suo ricovero in clinica, è stato possibile tenerlo sotto controllo, tant’è che è tornato a casa per continuare la terapia: una scelta di comodità.

Non c’è giallo, non c’è mistero, soprattutto non ci sono notizie degne di essere comunicate.

Perchè non si è ancora collegato su facebook?
Questa è una questione altra e separata. Un anno fa si divertiva… a farvi divertire, raccontandovi la Kom-valescenza, consentendovi di “condividere” cure, medici e infermiere. Questa volta no. Ma... saranno fatti suoi…? E se oggi preferisse un giro in moto, dopo avervi lasciato una canzone da ascoltare… chi potrebbe dargli torto?

Su “feisbùk” c’è Jack il dj, il rocker di mezzanotte, che mette su buona musica: perché non goderne…? ..Domani è un altro giorno.. si vedrà!

Tania sachs

Ps.: prima di attaccarmi leggete, riflettete e contate fino a dieci…poi, via ai commenti, il bar è sempre aperto.
 


 


Segui Vasco su: