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11 Luglio 2014
 

SENZA DIRE UNA PAROLA di Giada Bavetta

SENZA DIRE UNA PAROLA


Probabilmente nel dizionario, sotto la parola “schiacciasassi” c’è scritto Vasco Rossi.

E più passa il tempo e più me ne convinco.

SchiacciaTUTTI!

Rade al suolo tutti quelli che parlano e straparlano, tutti quelli che “Vasco ormai è finito”.

Dio come sballo quando poi passa lui, con le chiavi degli stadi, senza dire una parola e a suon di Rock ammutolisce tutti.

Zitti tutti ora parla Vasco con la sua combriccola!

Parlano le chitarre di Stef e Vince che sanno essere dolci ma quando si arrabbiano attenzione che “gli spari sopra sono per voi!”.

Parla la tastiera di Alberto, il lupo maremmano, che non si può far altro che star zitti ed ascoltare.

Parlano i cori di Clara, la Ferrari del Rock, che nell’interludio scapiglia pure i pelati.

Parla la tromba di Frank, e che tromba!!!!

Parla il sax di Andrea, Cucchia, con l’educazione e delicatezza delle sue note.

Parla la batteria di Will, una bestia, che lancia bombe che ti esplodono nello stomaco.

Parla il basso di Claudio, il gallo, che è come un treno che non si ferma mai fino alla meta.

Parlano le canzoni, che corrono dritte all’anima.

Parla il Rock.

Parlano le luci che impazzano per tutto lo stadio.

Parlano quelle fiamme rosse che mandano all’inferno “chi non vuole restare qui”.

Parlano gli occhi di Vasco che parlano più di qualsiasi altra cosa.

Poi parliamo noi, i suoi fans, il suo popolo, che sì, non abbiamo nessuna dote in particolare ma comunque ci siamo e ci saremo sempre perchè siamo uniti da un’unica grande passione: quell’animale da palcoscenico che è Vasco Rossi; e tutti insieme, facciamo un gran spettacolo anche noi.

E oggi 11 Luglio 2014, a tour finito, come in tutti i suoi tour anche i numeri parlano e schiacciano tutte quelle parole “campate per aria” e non c’è nient’altro da dire o aggiungere oltre al fatto che PER L’ENNESIMA VOLTA, HA AVUTO RAGIONE VASCO. Senza dire una parola.


Giada Bavetta
 


 


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