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22 Ottobre 2015
 

LIVE KOM '015 - IL LIBRO FOTOGRAFICO UFFICIALE

192 pagine di foto per ogni momento da “Sono Innocente” a “Albachiara


Questa volta Arturo Bertusi con il team Chiaroscuro Creative, curatore di tutti i libri fotografici ufficiali del Blasco, ha superato se stesso in creatività e ha realizzato un libro, unico e originale, totale:
Per la prima volta le canzoni, una dopo l’altra in ordine di scaletta, diventano ognuna un capitolo a sé. Un vero e proprio racconto per “fermo immagini”, costruite momento per momento durante tutto lo show, brano per brano.


Un Gran Bel Film emotivamente coinvolgente, il libro si completa con i capitoli iniziali dedicati alla preparazione del Live Kom ‘015, al Cromie di Castellaneta e alle prove generali allo stadio S. Nicola di Bari.


Chicca tra le chicche, il diario di bordo del Komandante con le sue riflessioni e i suoi ricordi di scalette e band..di questi ultimi 36 anni di palco!
Grazie al team di fotografi, tre esperti del Kom, Roberto Villani, Gianluca Simoni e Alessandro Pizzarotti, che con un eccezionale lavoro di squadra, si sono messi a disposizione giorno e notte. Ognuno con il proprio tocco personale e ..tutti per UNOOOOO con libero accesso a ogni angolo dello stadio e del palco e dei camerini per tutta la durata del tour.


LIVE KOM ‘015, Le foto indimenticabili del tour ‘015, dedicato all’album “Sono Innocente”: 192 pagine a colori, l’imperdibile libro sarà distribuito in edicola con Tv Sorrisi e Canzoni, disponibile dal 23 ottobre per un mese circa, al prezzo di euro 10.90.

La prefazione di Vasco

Questo “mestiere” è un gioco serio. È un divertimento.
All’inizio è normale che lo si faccia in maniera goliardica: ci si ubriaca prima, durante e dopo. Ognuno suona a una velocità diversa, ci si diverte molto e tutto quanto fa spettacolo. Ma arriva un momento in cui, se vuoi continuare a fare questo lavoro sul serio, muori, smetti, o diventi un professionista.
Io, il salto l’ho fatto tra il 1986 e il 1987 quando ho iniziato a correre. Quando mi sono messo a fare allenamento per fare il fiato.
Andare sul palco perfettamente lucido è diventato da allora per me una priorità e una grande conquista: ed è così che si diventa un professionista.



Un estratto dal “diario di bordo del Kom ‘015”

All’inizio era “la guerra”: la scaletta dei miei primi concerti era “da guerra”, nel senso che, dovendo attirare l’attenzione di un pubblico anche distratto, facevamo solo brani rock, un pezzo via l’altro solo hard rock che non lasciava il tempo di respirare…
Ero pronto a tutto pur di convincerli, a volte scendevo dal palco e, sempre cantando, prendevo per il collo lo spiritoso di turno…era libero di restare o di andare, era un fatto suo. Allora io non scherzavo affatto, avevo tanta di quella rabbia dentro (..e per tante cose), che dovevo farcela, a tutti i costi. Di pezzi ne avevo già un bel po’ e non mi importava se piacevano o no, pensavo solo a non distrarli…
All’inizio erano poche decine di persone ma li ho “convinti” e oggi so quanto è contato il passaparola… Sì, perché io non ho mai conosciuto il “supporto” di una casa discografica, della stampa o della televisione… mi sono fatto da solo in 36 anni di palco, concerto su concerto..negli anni ‘80 poi che di rock – in – italiano ne parlavano ben poco.





Da “la mia Stra band”, estratto dal libro          

Centinaia di migliaia di persone che mi guardano, che cantano le mie canzoni, che si divertono e si commuovono con me, negli stadi di tutta Italia. E intorno a me, il miglior gruppo della storia dell’umanità, una band scatenata, spettacolare, perfetta.
Hanno un affiatamento pazzesco e sono i migliori del loro ruolo.
Questa è la band che ho scelto negli anni e ho portato con me negii stadi:
2 chitarre: Stef Burns e Vince Pastano; Claudio Golinelli (Il Gallo), al basso; Will Hunt alla batteria (componente degli Evanescence, è arrivato nel gruppo un anno fa), Alberto Rocchetti (il Lupo maremmano) alle tastiere; Andrea Innesto (Cucchia) al sax: Frank Nemola, alla tromba e Clara Moroni, “la Ferrari del rock”, ai cori.

Selezionati nell’arco di almeno trent’anni di tour e concerti. Frutto dell’esperienza e di una storia cominciata 36 anni fa con un gruppo di amici (il mio primo concerto, il 26 maggio 1979 in Piazza Maggiore a Bologna: eravamo piu’ noi sul palco che la gente sotto. Avevo convocato per quell’occasione tutti quelli che conoscevo).





 


 


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