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30 Gennaio 2015
 

"Incontro con Vasco: i pensieri di un fan" di Bonomo Angelo

I PENSIERI DI UN FAN

la partenza è fissata per il 27, inizia il giorno prima questa fantastica esperienza, io e la mia ragazza, che non so quale santo in paradiso abbiamo per essere stati selezionati tutti e due all' incontro, ci mettiamo in viaggio verso Bologna.
Con il sorriso a cinquanta denti e lo stereo a tutto volume cantando a squarciagola le nostre canzoni preferite, e immaginando in che modo si sarebbe svolta la giornata successiva.
Alla mattina del giorno seguente ci alziamo presto, troppo presto erano le 6.30 e già giravamo agitati dentro la stanza dell' albergo.
Arrivati nel luogo stabilito, dove pensavamo di essere i primi, scopriamo invece un ragazzo, che è lì fuori dal giorno prima, e che non essendo stato selezionato, sta lì con la speranza almeno di poter vedere il suo idolo entrare, di poterlo guardare in faccia, sfilargli un autografo veloce, e di regalargli una scatola di confetti di Sulmona. Vengo dall' Aquila, dice, e non mi importa se non riuscirò nel mio intento, ma almeno ci provo!!
Mentre ciascuno di noi racconta le sue esperiene ed emozioni provate durante i vari concerti, si avvicina un tipo, ci basta poco a capire che non è uno qualunque, è il Gallooooo!! che ci chiede cosa facciamo già lì, e dice che anche lui è stato convocato da Vasco, ci facciamo qualche foto assieme con la promessa di rivederci dopo per un saluto.
Sono circa le due quando la folla all' esterno dell' edificio è abbastanza numerosa, iniziano a farci entrare, due alla volta, prendiamo posto, io mi ritrovo in prima fila, di fronte la cattedra, e per un momento penso, sono tornato a scuola? Si sono a scuola, e sto per assistere alla lezione più importante della mia vita,
la lezione che segnerà la mia vita.
Il tempo non passa più, siamo tutti un pò agitati, ho dimenticato di pranzare, ma non ho fame, porto una bustina di zucchero in tasca nel caso, dovessi andare a terra, sembro pazzo? no, ma, se per poco non svengo quando, ho saputo che ero stato scelto alle selezioni, figuriamoci quando lo incontrerò!
Ecco che parte la canzone Come Vorrei, sta per succedere qualcosa, si apre la porta, e lui entra coronato da un forte applauso, neanche quando si affaccia il Papa in Piazza la gente piange in quel modo, io scoppio in un pianto negli occhi, ed un sorriso nella bocca, non so di preciso cosa ho pensato in quel momento, i primi 3 minuti li ho rimossi dalla mente, forse sono svenuto e nessuno se ne è accorto, forse pensavo a tutte le volte che ho desiderato questa situazione, ma una cosa è certa, quando i nostri sguardi si sono incorociati per un momento, i suoi occhi di ghiaccio mi hanno ipnotizzato, come se telepaticamente fossi riuscito a dirgli tutto quello che volevo dirgli da una vita.
Ho delle domande sull' argomento, ma sò che non riuscirei a parlare, quindi resto in silenzio, ascolto solamente quello che vuole insegnarci, quello che vuole trasmetterci, i suoi pensieri, così naturali e semplici, che ti lasciano pensare a quanto è facile regalare emozioni, senza cercare cose complicate.
È la sua semplicità che lo rende unico ed inimitabile, mi ha fatto vivere la canzone Come Vorrei. Non l' ho soltanto ascoltata, l' ho vissuta anch' io con lui in quel momento, come lui vive le sue canzoni quando le scrive.
È stato un surrogato di emozioni che nessun altra cosa al mondo potrebbe farmi provare, neanche vincere un biglietto della lotteria credo.

Bonomo Angelo
 


 


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