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1 Luglio 2016
 

IL MIO CONCERTO DI VASCO.

di Michele Lisanti

IL MIO CONCERTO DI VASCO..

S’inizia da una settimane prima del concerto, con l’ansia, quell'ansia che ti fa venire il magone allo stomaco, quel magone che da un momento all'altro  ti deve succedere qualcosa e dovresti rinunciare al concerto.

Arriva il mitico giorno del concerto il mio 27 giugno, sveglia alle ore 9,15, doccia, colazione, preparo zainetto con dentro 2 maglie, tra cui una di questa è quella del BLASCO, che è sempre presente con me tra concerti e prove, borsa termica con dentro cose da bere e mangiare.

Ore 11,00, piatto in tavola, pranzo molto leggero, ore 12,00 partenza da Nova Siri per Romaaaaa.

Ore 17,30 arrivati davanti allo Stadio Olimpico, alle 18,00 c’era la nazionale che giocava contro la Spagna, ma a me non me ne fregava nulla, l’obbiettivo mio era quello di stare dentro lo Stadio.

Alle 18,30 sono dentro il prato gold, dal quel momento ha inizio il mio 13esimo concerto, e da quel momento il mio cervello si stacca dalla vita reale, e si attacca in un mondo dove si viaggia tutti allo stesso modo, cioè senza pensieri, senza stress, senza le solite problematiche quotidiane, in quel momento, da migliaia di persone che non si conoscono, divertono tutti amici, si conosco, bevono, si abbracciano, si raccontano, cantano, si baciano e cantano le canzoni che in ognuno di noi ha una storia, un significato, un tutto, poi Vasco che in ogni sua canzone che sta cantando, ti trascina come un’onda e ti fa volare.

In 3 ore di spettacolo vivi un momento della tua vita che te lo ricordi in anni in anni, e inizi ad aspettare un altro concerto per rivivere quei favolosi momenti.

Ma da quando inizi a sentire le note di Albachiaria, ti metti le mani nei capelli e dici,, CAZZO,, STA FINENDO QUESTO MOMENDO MAGICO,,, si va verso la vita reale,,,, CHE NON E’ MAGICA.

Alle ore 00,30 partenza da Roma arrivo a casa alle 05,15 del mattino stanco e strafelice, mi metto nel letto, e percorro tutto il REWIND del mio GRANN BEL FILM.

Un abbraccio
LISANTI MICHELE
 


 


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