Utilizziamo cookie per assicurarti una migliore esperienza sul sito. Utilizziamo cookie di parti terze per inviarti messaggi promozionali personalizzati. Per maggiori informazioni sui cookie e sulla loro disabilitazione consulta la Cookie Policy. Se prosegui nella navigazione acconsenti all’utilizzo dei cookie.
 
 
6 Giugno 2013
 

Andiamo a prenderci un po' di gioia!

di Angelo Gregoris

L'ultima volta che ho visto Vasco in concerto (l'ultima di un numero di concerti di cui ormai ho perso il conto, visto che è dai primi anni ottanta che non salto un tour) è stato dentro un cinema, con i soliti di sempre: Bruno, Lele, mio nipote Andrea… Il panino con la porchetta (un classico, per noi), un bel bicchiere di vino rosso (un po' più di un bicchiere, per la verità), la maglietta d'ordinanza…. Insomma, i riti di ogni concerto. Solo il luogo e l'atmosfera erano diversi.

Che poi, quando è partita la musica, sarà stato il buio, sarà stato il grande schermo e l'audio da paura, c'è sembrato anche di essere a un "vero" concerto di Vasco… Ci siamo divertiti, emozionati e abbiamo anche cantato, ma quando si sono riaccese le luci siamo usciti da quella sala in silenzio, un po' mestamente… Com'è possibile, era la domanda che ronzava nelle nostre teste, che tutta questo concentrato di gioia  ed energia vada disperso per sempre? Com'è possibile che non urleremo più tutti insieme NOI, VOGLIAMO UNA VITA SPERICOLATA? E non sbatteremo più a calci nel sedere TUTTO IL MONDO FUORI?

Erano, quelli, i giorni delle "dimissioni", ma soprattuto erano i giorni dell'incertezza sul futuro di Vasco che, scopriamo ora, stava combattendo una battaglia ben più importante: quella per la vita. 
Noi non lo sapevamo, o non volevamo saperlo né tantomeno accettarlo… E no, ci dicevamo, non può finire così… 

E infatti, non è finita così. Vasco ha vinto la sua battaglia più dura, le dimissioni sono state respinte e il suo rock è pronto a esplodere di nuovo! Mancano pochi giorni ormai al concerto e i soliti prepareranno di nuovo i panini, sceglieranno con cura il vino, tireranno fuori dall'armadio la maglietta da tour, saliranno in macchina e si ritufferanno in un mondo fantastico e pieno di colori, pronti a rivivere per l'ennesima volta la loro personalissima Vascstock!.

P.s.: Quattro anni fa, Vasco apriva i suoi concerti con una frase, che ancora oggi mi sembra attualissima: "Spinoza diceva che chi detiene il potere ha sempre bisogno che le persone siano affette da tristezza. Noi siamo qui questa sera per portarvi un po' di gioia!"  Ecco, mai come ora avevamo veramente bisogno di qualcuno capace di farci godere! Bentornato, grande Vasco!
 


 


Segui Vasco su: