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9 Maggio 2009
 

Spazio Komandante - 9 Maggio 2009

“Ebbene” gridò “al diavolo! Viva la gioia! Andrò alla taverna, farò a botte,
spaccherò i bicchieri e andrò a donne!”
E a questo punto gettò il berretto contro il muro e fece schioccare le dita come nacchere.
L’arcidiacono lo osservò con aria cupa:
“Jehan, siete proprio senz’anima.”
“In questo caso, secondo Epicuro, manco di un non so che, fatto di qualche cosa che non ha nome.”
“Jehan, bisogna pensare seriamente a correggervi.”
“Ah, questa si!” gridò lo scolaro guardando ora il fratello ora gli alambicchi della cucina “tutto dunque è cornuto qui dentro: le idee e le bottiglie!”
“Jehan, voi siete su una china molto scoscesa. Sapete dove andrete a finire?”
“All’osteria” disse Jehan.
“ L’osteria conduce alla berlina.”
“ E’ una lanterna come un’altra, e forse è con quella che Diogene avrebbe trovato l’uomo che cercava.”
“La berlina porta alla forca.”
“La forca è una bilancia che ha un uomo da una parte e tutta la terra dall’altra. E’ bello essere l’uomo.”
“La forca conduce all’inferno.”
“E’ un grande fuoco.”
“Jehan, Jehan, la fine sarà brutta.”
“L’inizio sarà stato bello.”



"Notre-Dame de Paris"

di Victor Hugo
 


 


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