Disco della settimana
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27DICEMBRE
...Ma cosa vuoi che sia una canzone
leggi tuttoCD in uscita il 27 Dicembre con Corriere della Sera e Sorrisi e Canzoni TV
(...)Quando Vasco, durante lo Europe Indoor Tour del 2009/2010 introduceva la parentesi acustica dicendo Ora vi faccio sentire la prima canzone del mio primo Lp…, era di “La nostra relazione” che parlava, la prima canzone del disco intitolato “...Ma Cosa Vuoi Che Sia Una Canzone” , il suo primo album. Uscì nel 1978, dopo l’esperienza di “Jenny e Silvia”, il suo primo 45 giri ‘autoprodotto’ con l’etichetta Borgatti, quasi un anno prima. Si tratta di un album incredibilmente bello e curato, soprattutto considerandolo per quello che è: l’opera prima di un cantautore …dall’anima rock. Un cantautore, nel senso di autore delle proprie canzoni ma già, evidentemente, un rocker. All’epoca Vasco lavorava in Radio e nelle discoteche come Deejay molto apprezzato, lavorava si divertiva e guadagnava anche bene, in definitiva era poco incline a voler iniziare una carriera artistica...
Incoraggiato da Gaetano Curreri, che aveva visto in lui la stoffa dell’artista, Vasco alla fine si decise a realizzare questo disco un po’ per sfida e un po’ per divertimento, come suggerisce anche il titolo stesso. Il fine più immediato e più concreto era quello di creare un supporto ai programmi radiofonici della sua Punto Radio, una delle prime radio libere italiane, fondata da Vasco e da alcuni suoi amici musicisti nel 1975. Tra gli amici e collaboratori, ricordiamo Gaetano Curreri, futuro leader degli Stadio, Maurizio Solieri e il giovanissimo Massimo Riva tutti impegnati nella stessa radio gestita da Vasco.(...) -
20DICEMBRE
Stupido Hotel
leggi tuttoCD in uscita il 20 Dicembre con Corriere della Sera e Sorrisi e Canzoni TV
(...)L’hotel è un luogo fisico in cui Vasco si è realmente ritrovato molto spesso. Questo significa che è sempre stato "l’hotel" il luogo che ha visto più spesso i lati estremi di Vasco, quello ansioso prima dell’arrivo, quello ancora euforico del dopo concerto e quello solo e annoiato dei tempi di stallo, proprio volendoli ridurre a tre soltanto. Almeno tre uomini diversi (uno non sono io / e gli altri due son persi…). Ma lo ha sempre vissuto anche come un luogo che si trasforma presto, dal giorno alla notte, in un’occasione per restare da solo e fare i conti con se stesso in uno Stupido, Stupido hotel, appunto: due volte.
Vasco aggiunge così un’altra stella al firmamento internazionale del rock, già costellato da tanti Hotel famosissimi e immortali: l’ “Hotel California” degli Eagles, il “Chelsa Hotel” di Sid Vicius (Sex Pistols), il “Morrison Hotel” di Jim Morrison (The Doors), il “Million Dollar Hotel” di Bono Vox (U2) e portato sul grande schermo dal grande Wim Wenders, senza tralasciare il “Heartbreak Hotel” di Elvis Presley ma, soprattutto, l’ “Hotel Supramonte” dell’amico fragile Fabrizio De Andre’. Stile asciutto, immediato, essenziale, quasi minimalista ma decisamente dirompente. Sonorita' internazionali e testi, tanto all’avanguardia da poter essere definite addirittura sperimentali, ogni traccia è un viaggio diverso(...)
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13DICEMBRE
Canzoni per me
leggi tuttoCD in uscita l'11 Dicembre con Corriere della Sera e Sorrisi e Canzoni TV
(...)Questo album venne realizzato per appagare i bisogni e i sogni personali di Vasco stesso. Si tratta, infatti, di canzoni che Vasco aveva desiderio di arrangiare ad arte e di sentirle finalmente suonate dentro un disco, avendole tenute dentro il cuore, o dentro un cassetto. Fu anticipato dal singolo «Io No», vincitore assoluto del Festivalbar: un brano di rara bellezza e intensità attraverso il quale, come una catarsi, Vasco ammise di esersi definitivamente liberato dalla sua prima grande storia d¹amore finita male con la "femminista".(...)
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6DICEMBRE
Va Bene, Va Bene Così
leggi tuttoCD in uscita il 5 Dicembre con Corriere della Sera e Sorrisi e Canzoni TV
(...)“Va Bene, Va Bene Così” è un disco storico e tuttora unico nel suo genere. Dopo sei anni di album inediti, è il primo disco Live e l’unico realizzato in un solo disco: veloce e dirompente come uno sparo diretto al cuore; un concentrato adrenalinico delle sue canzoni fino allora più famose, cantate con un’energia e con una partecipazione straordinarie. Un inedito, “Va bene va bene così” (scritto con Roberto Casini) e Otto canzoni tutte hit tratte dalla scaletta del tour “Bollicine”, veramente spericolato durante il quale Vasco davvero non dormì mai, essendosi protratto per tutto il 1983 - con una data per sera! Per la realizzazione di questo Live furono usate principalmente le registrazioni effettuate durante i concerti di Bologna, Verona e Cantù.(...)







